La prima opera di Francesco Cavalli restaurata conclude il Montevrdi Festival di Cremona
Le nozze di Teti e Peleo di Francesco Cavalli eseguita per la prima volta in epoca moderna nel Teatro Ponchielli di Cremona alla fine del Monteverdi Festival, è la prima partitura sopravvissuta che testimonia l’attività musicale del primo teatro aperto a un pubblico pagante, il San Cassiano di Venezia, due anni dopo la sua inaugurazione del 1637.
Questa è la prima opera conosciuta del compositore nella quale si manifesta il suo grande talento, ed è stata restaurata da Antonio Greco che ha diretto l’Orchestra e Coro Cremona Antiqua e un cast di giovani cantanti composto da Valentina Ferrarese, Ferran Albrich, Danilo Pastore, Matteo Straffi, Angelo Testori, Alessandro Ravasio, Jorge Navarro Colorado, Mara Gaudenzi, Marzia Marzo, Benedetta Zanotto, Arrigo Liverani Minzoni, Matteo Laconi, Giacomo Pieracci, Maximiliano Danta, Gaia Ammaturo, Alessandro Simonato e Marcello Zinzani.
Nell’intervista la regista Petra Deidda racconta la storia narrata nel libretto di Orazio Persiani, descrivendo anche alcuni degli spetti più originali della messa in scena.
Podcast curato e realizzato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica