Per trent’anni il Giappone è stato il pilastro silenzioso dei mercati globali: tassi a zero, yen debole, debito enorme che non spaventava nessuno.
Quel meccanismo ha sostenuto azioni, obbligazioni e credito in tutto il mondo.
Da tempo però qualcosa sta cambiando.
Già dal 2024, con il ritorno dell’inflazione e il rialzo dei rendimenti, l’equilibrio che reggeva il sistema giapponese ha iniziato a incrinarsi. Ora anche il mercato obbligazionario lo sta mostrando apertamente.
Il Giappone non è un caso isolato né un problema locale: è uno snodo centrale della finanza globale. Quando la sua “musica” cambia, le conseguenze si riflettono su valute, mercati azionari, obbligazioni e portafogli di tutto il mondo.
Qui analizzo cosa sta succedendo davvero in Giappone, perché questo passaggio è diverso dal passato e quali rischi e segnali sta mandando al sistema globale.
Non allarmismo, ma lettura dei dati e delle dinamiche che contano.
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